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Atletica un patrimonio da tutelare

Articolo da La Prealpina di venerdì 04 luglio. Analisi dei Campi di Atletica fatta dal nostro Presidente Provinciale Bruno Frigeri.

Non c’è solo il campo di Calcinate degli Orrigoni che versa in condizioni disperate così come documentato su Facebook da Silvia Gandini, dai ragazzi e dalle ragazze che si allenano al Bellorini. “La situazione generale della nostra provincia è disastrosa. Ormai solo Busto Arsizio, Saronno e Olgiate Olona sono agibili e in grado di ospitare anche manifestazioni di livello regionale e nazionale”, denuncia il presidente federale di Varese Bruno Frigeri. Ecco, di seguito, il suo racconto sull’impiantistica provinciale.

VARESE – Condizioni pessime: non ci si può allenare e gareggiare in situazione di sicurezza. Al mio primo mandato di presidente provinciale (circa dieci anni fa) l’allora assessore allo sport promise di intervenire, anzi disse che erano già programmati i lavori entro l’anno successivo.

GAVIRATE – Condizioni pessime. Anche in questo caso le amministrazioni comunali nonostante le promesse non hanno fatto nulla. Abbiamo sospeso una gara promozionale di esordienti per la pericolosità delle pedane.

SESTO CALENDE – La pista e le pedane iniziano a degradarsi, spero vengano fatti alcuni necessari interventi di manutenzione.

MACCAGNO – Qui addirittura volevano eliminare il centro sportivo. Spero venga accantonato questo progetto anche perché è presente sul territorio una bellissima società (Atletica Maccagno) che, nonostante abbia solo un anno di vita ha già un gruppo di circa cinquanta giovanissimi atleti. La pista è in discrete condizioni. Mancano diverse attrezzature e la pedana del getto del peso “rimossa” da una locale società di calcio.

SOMMA LOMBARDO, GALLARATE, TRADATE, UBOLDO - Condizioni pessime, è impossibile portare delle manifestazioni. Alcune amministrazioni sembrano intenzionate ad affrontare il problema.

CAIRATE – Condizioni pessime e se non si riesce a intervenire con urgenza sarà impossibile riproporre il meeting dei disabili e tutte le gare scolastiche. L’amministrazione comunale ha espresso attenzione e sensibilità al problema ci auguriamo riesca a intervenire.

SAMARATE – Inutilizzabile ma ciò che è davvero inconcepibile è cosa è stato permesso di fare alla società di calcio che ha rimosso la buca di caduta del salto in lungo, ha asportato la sabbia ma, non solo, ha riempito di terra la riviera delle siepi e ha costruito una “collinetta” di terra per coprire l’ostacolo.

Al quadro a tinte fosche dell’impiantistica varesina, Frigeri fa seguire alcune singnificative considerazioni: “Questi impianti sono stati costruiti non solo per il calcio ma anche dare l’opportunità di praticare altre discipline sportive. Mi chiedo, quindi, come sia possibile che le amministrazioni, che devono tutelare il patrimonio pubblico, siano disattente al punto tale di permettere che questo venga danneggiato, compromettendone il corretto e completo utilizzo. Capisco le difficoltà che in questo momento hanno i Comuni per il rispetto del patto di stabilità ma ritengo che il rispetto delle regole sia possibile pretenderlo. E’ inaccettabile che l’arroganza di molte società di calcio ostacoli o renda impossibile fare atletica. Le piste e le pedane sono viste come un intralcio, un problema da rimuovere, mentre da rimuovere sarebbe l’arroganza e la mancanza di cultura sportiva che sovente alcuni hanno nei confronti degli altri sport che non siano il calcio. Tutelare il diritto di fare lo sport non ha costi economici ma dà un ritorno socialmente importante: non toglie opportunità a nessuno e favorisce la cultura del rispetto”. Parole che non mancheranno di innescare polemiche perché vanno a toccare nervi scoperti in tema di sport e di sviluppo sociale. Microfono aperto, allora, come si direbbe in radio. Chiunque volesse intervenire può rivolgersi alla redazione scrivendo a prealpina.busto@prealpina.it indicando nell’oggetto "sos atletica".

Articolo a cura di Silvestro Pascarella